La scena è stata la seguente.
Quattro giorni fa, un caldo mercoledì pomeriggio di maggio, rinfrescato dall'aria condizionata del centro commerciale. Pausa pranzo. Dopo aver mangiato una cotoletta riscaldata e qualche patata al forno, cammino a passo tranquillo verso l'uscita che dà sul parcheggio esterno. Un'ambulanza è parcheggiata all'interno del centro, probabilmente appartenente a volontari della Croce Rossa in giro a tirare su fondi. Intravedo già l'uscita, quando all'improvviso sento dei passettini dietro di me, in rapido avvicinamento, e una voce femminile: "Ciaaaaoooo...", sicuramente un volontario della Croce Rossa, penso, "...carissimo! ....Tu hai già Sky?".
Eccolo. E' il momento. Non è la Croce Rossa, è Sky. Non ho visto in giro la bancarella, non ho visto volantini, mi ha colto di sorpresa. Ma sono pronto.
Mi fermo, e mi giro verso la ragazza. [qui aggiungere particolari a piacere, tipo che] mi sono tolto gli occhiali da sole [che non ho], i miei capelli fluttuavano al vento [li ho appena tagliati, ed ero in un centro commerciale quindi direi senza alcun vento possibile], il cappotto svolazzava dietro di me [certo, cappotto a maggio, 28 gradi all'ombra, per il vento vedi sopra], il tramonto dietro di me accarezzava le onde del mare [ok, sto decisamente esagerando, ma quando uno si fa prendere la mano dalla fantasia.... beh insomma, condire a piacere! A parte questo il resto è tutto vero. Torniamo alla realtà]
"No..." le rispondo con un tono fermo, e vedo già le sue labbra che si dischiudono, mentre un'espressione contenta si dipinge sul suo volto, è la risposta che voleva, è pronta a farmi la sua proposta, ma io non ho ancora finito, "...la mia vita viene prima della tv".
Si ferma lei, questa volta, e il suo viso cambia espressione. E' un viso stupito e sorridente, ma non ha un sorriso finto da venditore. E' un sorriso sincero. Esce dal ruolo, e mentre mi allunga una mano come una persona normale, non come un piazzista che ti dà la mano per creare confidenza, mi dice "no...scusa...sei un grande, è la risposta migliore che potevi darmi...posso darti la mano?". Gliela stringo, e lei continuando a sorridere mi saluta e si volta, cercando forse qualche altro potenziale acquirente a cui rivolgere lo slogan aziendale, ma questa volta per prima. Io però non posso saperlo, non la vedo già più, mi sono allontanato col mio passo tranquillo verso l'uscita.
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